Raduno tecnico RS Feva a Diano Marina dal 7 al 10 luglio 2010
Raduno premondiale a Diano Marina
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto del Raduno svoltosi a Diano Marina sotto la supervisione di Giacomo D'Andrea
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Ci siamo trovati Mercoledì 7 Luglio tutti puntuali alle 10:30 al porticciolo Diano Marina.
Francesco Bozano e Cesare Massa, Rodolfo Rubino ed Enrico Guagliardo, Luca Abergo e Stefano Costini dello Y.C.C.Genova,
Filippo Bucciarelli e Gabriele Tropiano dalla LNI S. Margherita Ligure,
Enrico Maccaferri e Matteo Saccarola e Tommy e Liv Cuniberti dalla Compagnia della Vela di Venezia,
l'istruttore Giacomo D'Andrea coadiuvato dall'ex fevista nonchè fedelissimo della classe Luca Carlini alias Carlizzo.
Scaricati i carrelli abbiamo passato la prima mattinata ad armare le barche e verificare l'attrezzatura, poi subito... in spiaggia a fare un bagno, perchè sul piazzale del porto la temperatura non scendeva sotto i 35 gradi!!!
Dopo pranzo, verso le 2 entra la termica da ponente, leggera a dir la verità, intorno ai 3 m/s, ma sufficiente per iniziare il lavoro. Dall'altra parte del golfo, a circa 1 miglio ad est da noi sulla spiaggia vediamo 2 vele gialle che scendono in acqua, gli andiamo incontro scendendo in poppa; sono i 2 equipaggi del circolo vela di S. Bartolomeo al Mare, accompagnati dall'istruttore Plinio che ha già ancorato 2 boe. E' un attimo:
2 minuti, 1 minuto, partenza! Si inizia a fare sul serio.
Dopo un'oretta e mezza Plinio rientra, ci lascia le boe e facciamo qualche esercizio di partenza, poi cominciamo a risalire e rientriamo verso le 18, per andare a sistemarci in albergo.
La sistemazione è buona, soprattutto per quanto riguarda la cucina...
Dopo cena mezz'oretta di teoria, guardiamo i filmati delle partenze e commentiamo regolamento alla mano, visto che ci sono state un paio di "proteste".
Giovedì colazione alle 8, verso le 9 siamo al Porto.
Armiamo le barche e poi visto che anche oggi fa davvero caldo ci sistemiamo all'ombra nel locale che il Club del Mare ci ha messo a disposizione e dedichiamo un po' di tempo a ripassare alcune nozioni di base riguardo il significato di centro velico e centro di deriva, assetto ed effetto delle regolazioni di wang, cunningham e base, soprattutto per migliorare la tecnica di conduzione dei più giovani del gruppo, tommy e liv.
La termica si fa attendere a lungo, non usciamo prima delle 15 e quindi nelle ore più calde ancora bagni... Ci saranno 40 gradi, anche l'istruttore deve sacrificarsi e fare un tuffo!!
Con appena 2 m/s di brezza non ben distesa non c'è la possibilità di fare grandi regate; la prima parte dell'allenamento consiste allora in serie ripetute di virate ed abbattute con rollio. Per fortuna verso le 17 entra quello che i locali chiamano "vento della sera", riusciamo a lavorare sulle "nozioni" richiamate in mattinata e poi chiudiamo l'uscita con un paio di regatine, rientrando alle 19 dopo quasi 4 ore di mare, per correre in hotel dove scopriamo a nostre spese che non servono la cena dopo le 20:00! Poco male, spazzoliamo tutta la cena in pochi minuti e poi usciamo a fare 2 passi e dopo la digestione...Bagno notturno!!
Anche la mattina di venerdì la termica non entra, ma il lavoro non manca di sicuro! Visto che si deve partire presto per il Campionato del Mondo, ci dedichiamo a manutenzione e pulizia delle barche. Usciamo in acqua verso le 15 e lavoriamo ancora sulle partenze, in particolare sulla percezione della posizione sulla linea (ancorata) riprendo gli equipaggi che provenendo da sottovento devono fermarsi sull'allineamento... i filmati ci mostreranno come siamo lontani dalla linea! Chi meglio, chi peggio, tutti consapevoli che si può migliorare ancora.
Dopo le 17 la brezza rinforza fino a 4 m/s e facciamo ancora regatine. La giornata ci ha regalato 3 ore di lavoro, commentato a terra dopo cena grazie alle riprese. Anche oggi abbiamo incrociato le 2 barche di S. Bartolomeo, uscite però per far scuola vela: beh, così abbiamo visto dal vivo la randa "S" del Feva.
L'ultimo giorno di allenamento siamo più fortunati, verso mezzogiorno entra una termica di 4 m/s con raffiche fino a 5. Decidiamo di fare un po' di mare per andare ad allenarci verso il promontorio che chiude il golfo a ponente, dove c'è più pressione. Facciamo una buona mezz'ora di conduzione in bolina, poi scendiamo e sotto gennaker ci scappa anche qualche planata. Purtroppo i ragazzi di santa hanno un albero un po' vecchiotto, si rompe l'attacco delle sartie e sono costretti a rientrare in anticipo. Meglio qui che in Francia!!! Per fortuna c'è Carlizzo in versione rimorchiatore, così mentre gli sfortunati rientrano, non si interrompe l'allenamento degli altri. Dopo un'oretta ancoro uno stelo e facciamo un po' di giri di boa in poppa, i ragazzi controllano bene le barche quindi cerchiamo di simulare dei giri piuttosto affollati (partenza lanciata in poppa a partire dalla linea di fila da circa 100m sopravento alla boa, il risultato è facilmente immaginabile...). Chiudiamo con una regatina con arrivo al traverso davanti al porto, Luca e Stefano sono arrivati ultimi, mi devono un gelato. Rientrati verso le 16:30 carichiamo sotto i soliti 35 gradi e ci salutiamo, appuntamento... in Bretagna per il mondiale!
In conclusione abbiamo fatto 4 giorni di allenamento con condizioni medio-leggere, la brezza del golfo di Diano stavolta si è fatta alquanto desiderare. Gli allenamenti sono stati piuttosto mirati sulla regata, visto che gli equipaggi erano tutti abbastanza esperti, con almeno una stagione di Feva alle spalle. Purtropo non ci hanno raggiunto le barche dei circoli di Sestri Ponente e di Alassio, impegnati dalla scuola vela estiva. La presenza di 2 istruttori ha reso comunque possibile seguire adeguatamente tutti gli equipaggi presenti.
Dovuto un ...caldo... ringraziamento al Club del Mare di Diano Marina che ci ha messo a disposizione i suoi spazi, ed invitato a tornare la prossima estate.
Un ringraziamento a Giacomo per il lavoro svolto e per il resoconto.
Matteo Migliavacca
ASSOCIAZIONE ITALIANA RS FEVA
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